Adriano Donato

Chi è entrato nel Web per rivolgersi a una platea internazionale, necessita di un sito multilingue. Ma un sito che “parla” due o più lingue non si improvvisa e deve essere opportunamente pianificato.
Il caso più semplice è la traduzione, o meglio la localizzazione, del sito italiano in lingua inglese: ciò comporta la “creazione” di un sito parallelo all’originale, identico nella struttura e diverso solo nel contenuto testuale. Tuttavia, non solo il testo puro va tradotto, occorre tradurre, per quanto possibile, anche tutto il testo in veste grafica (icone, immagini, ecc.).

Nonostante la tentazione (anche del presunto risparmio di tempo e denaro), sono assolutamente da evitare le traduzioni fatte con i traduttori automatici come Google Translator o Deepl, automatismi che, sebbene siano notevolmente evoluti, nascondono insidie ed errori grossolani che possono in un istante compromettere la reputazione di qualità e professionalità un sito originale realizzato alla perfezione.
Pertanto. è SEMPRE opportuno rivolgersi a traduttori professionisti e di certificata esperienza.